La stampa 3D è un processo lungo e complesso?

utilizzo di gancio a J per sorreggere un cavo di led

Spesso vediamo stampe 3D di oggetti bellissimi, per i più esperti questo si traduce in tempo di stampa. Un oggetto grande come un bicchiere può richiedere diverse ore di realizzazione, soprattutto, la stampa può fallire e bisogna intervenire con manutenzioni e ricominciare. Questo si può ovviare con una stampante 3D più performante che costa più soldi. Il problema che voglio affrontare in questo post è:

In situazioni “mordi e fuggi” può essere una valida soluzione la stampa 3D?

Per dare una risposta, la mia risposta, a questo quesito voglio raccontare un aneddoto personale, tutto inizia con un regalo che mi è stato fatto: un filo di luci LED sviluppato a treccia con delle mollette a cui appendere le fotografie. Nella confezione suggerivano di appenderlo al muro con dei chiodini, qui interviene la comodità della stampa 3D.

Pigrizia

Non avendo dei chiodini sarei dovuto uscire di casa per acquistarli, affrontare il traffico e la coda al negozio di bricolage. Così in soli 20 minuti, comodamente a casa, ho prodotto un semplice supporto.

Una cosa rapida

La prima forma che mi è venuta in mente è quella a J, l’ho disegnata con il CAD e ho mandato in stampa 3 copie. In 20 minuti avevo i tre gancetti e con un po’ di mille-chiodi ho fissato al muro i supporti. La pasta è di quelle che si rimuovono senza troppa difficoltà, così senza bucare, sporcare ho appeso il filo luminoso al muro.

Sicuramente avrei potuto dedicare più tempo al design dei supporti, ma non era la priorità. Quello che mi premeva era appendere le lucette e le fotografie, quindi la stampa 3D è servita da strumento. Non un hobby o un qualcosa di fine a se stesso, ma qualcosa utile per fare altro di più importante.

 

Conclusione

C’è da dire che l’esempio è abbastanza stupido e sono conscio che non si può applicare ad ogni situazione. “Declassando” la stampa 3D a strumento utile credo di darne ancora più importanza.

Voglio però pensare che in futuro le stampanti 3D saranno comuni in casa come oggi lo sono i frullatori e che se ci si rompe qualcosa o se abbiamo urgente bisogno di un oggetto lo si possa facilmente stampare. Pensiamo alle grucce, ai sottobicchieri, alle cover dei telefoni, alle cornici porta-foto o a tutti quei piccoli oggetti “semplici”, non sarebbe più comodo avere una macchina che li produce direttamente a casa? Magari con del filamento di plastica riciclata?

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